PIACENZA : ARTE - STORIA - CASE - ACQUISTI - AFFITTI - APPARTAMENTI - IMMOBILI
Centro agricolo e commerciale di notevole importanza; ha molte industrie e giacimenti petroliferi (Velleia), da alcuni anni in crescente sviluppo dopo la scoperta delle falde metanifere di Cortemaggiore.
Ha monumenti d’arte considerevoli:
- la Cattedrale romanico-lombardo col meraviglioso campanile lombardo e dipinti di pregio;
- la Basilica di S. Antonio, con dipinti del Procaccini e del Nuvolose;
- le chiese di S. Vincenzo, di S. Francesco, di Santa Maria di Campagna;
- il Palazzo del Tribunale;
- il Palazzo del Comune (o palazzo Farnese), ammirevole e grandiosa opera, purtroppo incompiuta, del Vignola, oggi adibito a caserma.
Celebre il museo civico, nel bel Palazzo del Gazzola contiene una pinacoteca copiosa e una raccolta di oggetti preistorici di grande interesse. La città ha due ponti sul Po: uno in ferro per la ferrovia (1865) e l’altro in muratura, interprovinciale.
Piacenza è una città molto antica, fondata dai Romani nel 218 a.C. ; o forse ancora prima, verso il 300 a.C. da una tribù ligure. Distrutta da Annibale e da Asdrubale, Roma la ripopolò con 3.000 coloni. Caduto l’impero la città fu di Teodorico fino al 553, poi dei bizantini e dei longobardi nel 570; dei franchi nel 774, e libero comune verso il 1000. Dopo le guerre civili, Oberto Pallavicino ne diventò signore.
Successivamente subì il dominio di Carlo di Napoli, di Alberto Scotto, dei Visconti, degli Sforza, dei Farnese, dei Borboni, dei Francesi. Caduto Napoleone, Piacenza venne concessa a Maria Luisa con le province di Parma e di Guastalla e nel 1847 ancora fu dei Borboni.Il 1859 vide l’annessione al Regno d’Italia. Ebbe una propria Università. Patria di Lucio Calpurnio Pisone, suocero di Giulio Cesare, di papa Gregorio X, di Alessandro Farnese, di Sforza Pallavicino, del cardinale Giulio Alberoni, di Melchiorre Gioia, ecc.